
Oggi, tutti ascoltiamo musica anche senza la nostra volontà perche’ essa è presente ovunque. Capita infatti di udirla anche quando svolgiamo delle attività, ma esclusivamente con un ascolto distratto!
Se invece ci dedicassimo ad ascoltarla in profondità, avremmo dei benefici profondi. Il frenetismo della vita quotidiana conduce spesso ad ascoltare molti frastuoni che, si ripercuotono al nostro interno, con conseguente agitazione della mente. Anche questo fattore costituisce un "ostacolo" che la musica incontra, per giungere all’essenza profonda di noi stessi. Milioni di anni fa, l’uomo era solo attorniato da rumori creati dagli animali e dalla natura che lo circondava. Per questa ragione imparava istintivamente ad "ascoltare la musica, ascoltando se stesso".
- UMORE: è di primaria importanza porsi in uno stato psico fisico di rilassamento. Ciò non significa adottare tecniche di training autogeno ma semplicemente, respirare tranquilli in profondità, abbandonarsi ed accettare di ascoltare musica. Desiderare fortemente il relax per rigenerarsi.
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LUOGO: scegliere in casa un luogo rilassante, con meno luce possibile, e dove vi sia una sedia con braccioli, una poltrona, un divano.
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POSIZIONE: la postura del corpo ha la sua importanza. Mettersi in abiti comodi, seduti poggiando bene i gomiti sui braccioli, le braccia ben staccate dal corpo e, senza accavallare le gambe.
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OSCURITÁ: Un gesto che racchiude importanti e significativi aspetti neurofisioogici e psicologici, è quello di tenere gli occhi chiusi. Non penetrando la luce, si modifica l’attività elettrica di tutte le aree cerebrali, la vista è posta a riposo. Ciò giova a migliorare il rilassamento ed induce ad un senso di “abbandono” alle situazioni esterne.
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GENERE DI MUSICA: molti studiosi asseriscono che il relax migliore si ottiene ascoltando musica classica, altri il jazz, altri la new age e via discorrendo. Non ci sono in realtà regole precise se non lasciarsi abbandonare al suono se non conosciamo il brano che stiamo ascoltando per la prima volta, oppure, se gia’ conosciamo una musica che ci arreca benessere, dunque prediligerla.
Quasi tutta la musica infatti è indicata per rilassarsi, anche perchè siamo noi stessi a renderla personale, scegliendola su un’attrazione inconscia, fra generi, melodie, artista e via discorrendo.
E la scelta determina in una persona, degli effetti speciali fisici ma soprattutto psichici. Talvolta si viene a formare un legame cosi stretto fra chi ascolta e quel tipo di musica, da non riuscire neppure a poterlo condividere con altri. Od ancora, certe musiche che ci portiamo dentro fino al cuore, arriverebbero a fare parte del nostro "Dna". Una prova? La musica e’ capace di “fotografare” un attimo, cogliere emozioni ed immortalarle dentro ad un brano. Quando riascolteremo questa particolare melodia, ci ritroveremo a provare le stesse sensazioni del passato, la percezione perfino del profumo, dei colori, tutto il “Privato” di quegli attimi.
Scientificamente questo femomeno e’ definito “SINESTESIA” (dal greco syn=attraverso eaisthesis =percezione) che si attiva quando una stimolazione singola sensoriale, da luogo alla percezione di altri eventi sensoriali.
“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:
Wikipedia.org
"La Musica della vita corre il rischio di perdersi nel frastuono delle voci"
(M.K. Gandhi)

