"La Musica suona dentro ad un Computer"

La Musica Informatica denominata anche “Computer Music”, costituisce un particolare settore della musica di genere “Elettroacustica” che utilizza un elaboratore di tipo numerico per programmare il suono (di qui informatica musicale).

Parliamo di musica informatica quando la produzione musicale viene composta con l’ausilio esclusivo di:

  • computer
  • periferiche audio (interfaccia audio/MIDI, superfici di controllo)
  • sequenze audio/MIDI (Cubase, Logic Pro, etc)
  • plug-in VST, AU, RTAS
  • campionatori software
  • librerie di campioni; · etc…

Il tutto si basa sul felice connubbio tra Teoria Musicale e Applicazioni Matematiche. La nascita del primo dispositivo in grado di comporre musica in questo modo avviene in Australia nel 1956: dal programmatore “Geoff Hill” su un pc “Csirac”.Successivamente nel 1950 Lejaren Hiller utilizzò un pc per comporre lavori che poi sarebbero stati eseguiti dai musicisti. Fece seguito nei laboratori della “Bell” la nascita del programma “Music I” e la creazione della tecnologia “Vocoder” (o codifica della voce).

Il pioniere Italiano e’ “Pietro Grossi” considerato anche a livello mondiale in quanto nel 1963 crea lo studio della Fonologia musicale a Firenze. Nel 1965 ottiene la cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze, la prima in Italia. La “Olivetti” – General Electric – a Pregnana Milanese poi nel 1967 crea le prime esperienze ufficiali di un pc capace di suonare a tutti gli effetti la musica, con lo sperimento andato a buon fine di insererire il 5. Capriccio di Paganin e farlo riprodurre dal pc, con una meticoloso suono e dunque un’esito strabiliante!

Il primo “Audio Streaming” della storia con la prima esperienza telematica avviene nel 1970 a Pisa (CNUCE) e Rimini (Fondazione Manzu’). Nel 1999 il musicista, visual digital artista e programmatore, Sergio Maltagliati da vita, dopo una sperimentazione, da vita alla prima versione del software denominato “Autom@tedVisualMusiC". Assieme a Pietro Grossi il programma viene perfezionato nella versione 1.0 E lo stesso Grossi negli anni ’80 aveva a sua volta sperimentato un forma di programma capace di consentire all’artista di creare la sua musica desiderata, di poterla riascoltare.

Dunque un sistema automatico di creazione e generativo della musica che partendo da una semplice sequenza sonoro-visuale, è in grado di generare innumerevoli ed infinite variazioni. Addirittura facendo scorrere il mouse sulle immagini, si possono ottenere combinazioni sonore. La superfice dell’immagine genera dei diversi campioni di colore e di musica. All’attuale sono molte le organizzazioni e gli istituti, dediti alla computer music,  sparsi nel mondo tra cui l’ICMA, l’IRCAM, il GRAME e in Italia il centro di ricerca musicale  "TEMPO REALE".

 

“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:

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