
Premessa storica doverosa sulle "Famiglie Genovesi".
Il governo della repubblica di Genova è stato sostanzialmente un’oligarchia e quindi il potere spettava soltanto ad un certo numero di famiglie più in vista. La “Superba” nella sua storia più antichissima, ha ospitato gruppi di persone spesso provenienti dai luoghi assai lontani e multietnici.
La conferma ne deriverebbe proprio dalle origine del nome Genova, che potrebbe risalire addirittura dalla lingua greca, da xenos (straniero). La nascita di una classe dirigente di nobili, mercanti, politici, fu dunque condizionata anche dall’emigrazione in terra genovese: non stupisce pertanto trovare fra le famiglie nobili genovesi nomi che possono suonare bizzarri e/o di origini lontane.
Tra le famiglie ascritte alla nobità abbiamo:
- Fieschi, di origine tedesca, residenti per lo più nel territorio di Lavagna;
- Cybo (o Cibo), Lomellini (dalla Lomellina) e Tartaro (poi Imperiale) e Durazzo, di origine greca;
- Soxilia, De Porta, Della Porta, De Castro, Di Castello, Stagliero, Chiavari, Struppa, Murta, che prendono il nome per i riferimenti alle città o quartieri;
- De Mari, Usodimare, Pevere, Safreno, i cui nomi sono legati ai mestieri;
- Albergo dei Nobili, forma di consorteria in cui più famiglie erano sotto il cognome della più importante;
- Carmandino, Ventimiglia, Altavilla, Casa Candia, Staglieno, di origini nobili del periodo feudale;
- Fiegoso e Adorno di estrazione popolare.
- Doria, Pastorino, Lercari, che estendono i loro possedimenti al di fuori della Liguria;
- Grimaldi, di nobiltà feudale e contemporanei ai D’Oria, Spinola, Fieschi e Imperiale;
- Pallavicino e Boccanegra, dogi;
- Embriaci;
- Vacca.
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