"Il Mare della Musica del Violino"

Il Violino è lo strumento musicale fra i più affascinanti al mondo. Rappresenta lo strumento principe dell’orchestra sinfonica, e vede il suo trionfo migliore nel periodo storico musicale del tardo "Barocco". Ai giorni nostri pizzica la sua nobile presenza anche in altri generi musicali, se pur non necessariamente classici.
La sua Storia è molto particolare ed annoveriamo, qui di seguito, le tappe principali:
- XVI secolo. Le radici dello strumento sono antiche e traggono inizio nel "Rinascimento Italiano". Non vi sono dati certi sul padre delle origini ma si conoscono gli strumenti precursori, sviluppati in Europa:
- Ribeca (o Rebee) diffuso nel medioevo in Spagna e Francia.
- Vielle (o fiddle medievale) strumento ad arco europeo del fine medioevo dotato di 4 corde.
- Lira da braccio rinascimentale con molti elementi essenziali del violino.
In questo secolo saranno costruiti i primi violini in Italia da parte di Gasparo Bertolotti (Brescia) ed Andrea Amati (Cremona).
La creazione della Liuteria. Il primo Violino risale all’anno 1564. Esso era inizialmente utilizzato in gruppi musicali ma mai come solista.
- XVII – XVIII secolo. Lo strumento viene perfezionato nell’acustica e si ampliano le botteghe dei maestri Cremonesi.
- Famiglia Amati i pionieri del violino con "Andrea" ed i suoi successori.
- Antonio Stradivari il più celebre liutaio di ogni tempo, per qualità costruttive ed ottime tonalità.
- Famiglia Guarneri un’ulteriore dinastia di liutai con Giuseppe Guarneri del Gesù ed i suoi strumenti molto prestigiosi.
La Liuteria
Amati, il primo artigiano che detta forme, canoni costruttivi e rapporti strutturali nella costruzione degli strumenti ad arco, solcando la strada per l’evoluzione di questa tipologia di artigianato, facendo di Cremona stessa la patria indiscussa del violino.
L’arte della liuteria si sviluppa da strumenti pre-esistenti (ad es. la lira ad arco e la viola), e li riadatta perfezionandone in un primo momento, secondo la tipica ripartizione vocale:
- soprano = violino
- contralto = viola contralto
- tenore = viola tenore
- basso = bassetto
Solo in seguito si arriva invece alla costruzione di soli 4 tipi di archi, ovvero:
- violino
- viola
- violoncello
- contrabbasso
Per più di tre secoli si susseguono diverse generazioni di liutai, i quali si sono tramandati l’arte della fabbricazione del violino. Ai modelli della "scuola cremonese" si attennero altre importanti scuole liutarie italiane e straniere che fiorirono epoca barocca.
Fra quelle italiane, oltre alle già citate famiglie veneziane e mantovane dei Guarneri, si ricordano le scuole veneziane (di Mattero Goffriller, Domenico Montagnana e Santo Serafino), quelle mantovane (Camillo Camilli), di Milano (famiglie Grancino, Mantegazza, Testore, Landolfi) e di Napoli (Gagliano).
Fra i liutai stranieri si distinguono particolarmente la famiglia di Johann Christian Hoffmann (1683-1750) in Germania, i Lupot, gli Chanot e la famiglia di Jean Baptiste de Vuillaume (1798-1875) in Francia, gli Hill e Barak Norman in Inghilterra.
Il Duomo di Cremona
- Fine XVIII secolo. Nel settecento, nel periodo del Barocco, il violino subisce delle modifiche al fine di aiutare le esigenze dei musici, che desideravano un suono più potente e maggiore fluidità esecutiva.
- XIX secolo. Il violino diviene centrale nella musica da camera ed orchestrale. Nel periodo del Romanticismo (Beethoven e Brahms) furono scritte opere apposite.
- XX secolo. Il violino si evolve ancora con l’introduzione di tecniche moderne e la sua presenza appare anche nei generi musicali del Jazz e del Rock.
Riconosciamo nel Violino:
- un manico, in acero, che termina con un ricciolo decorativo;
- i piroli, che possono essere in ebano o in palissandro, su cui sono avvolte (attraverso la cavigliera) le corde per tenderle ed accordarle;
- il capotasto, sottile sbarretta in ebano che si trova in capo alla tastiera e serve per tenere le corde sollevate affinché queste possano vibrare;
- la tastiera, in ebano;
- 4 corde, in budello animale o metallo, accordate sulle quinte (sol, re, la, mi)
- il ponticello, di acero traforato, sul quale vengono fatte passare le corde;
- la tavola armonica, superficie convessa di abete, su cui si poggia il ponticello;
- un fondo bombato, in genere in acero;
- l’anima, un piccolo cilindro inserito verticalmente tra le due superfici vicino al piede destro del ponticello;
- le “effe”, aperture che si trovano sulla tavola armonica a destra e a sinistra del ponticello;
- il filetto, intarsio di legno delineante i bordi superiori e inferiori dello strumento;
- la cordiera, in ebano, dove si allacciano le corde dietro il ponticello e, fissata tramite una corda di minugia/metallo, ad un bottone applicato sul lato posteriore della cassa armonica;
- le fasce, in acero, che congiungono il coperchio al fondo;
- la catena, sottile striscia in abete, incollata sotto la tavola armonica.
Il suono viene riprodotto tramite lo sfregamento delle corde con un archetto (da qui il nome della famiglia), provocandone una vibrazione che viene trasmessa al ponticello, che a sua volta trasmette alla tavola armonica, dove tale vibrazione assume un timbro che viene amplificato dalla cassa armonica ed infine ritorna all’esterno tramite le effe.
“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:
Wikipedia.org

"Abbiamo tutti nel petto un violino e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo.
Alcuni lo ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto, altri negli occhi di una persona,
ma ogni volta l’archetto cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno.
La vita è la ricerca infinita di questo archetto per non sentire il silenzio che ci circonda."
Fabrizio Caramagna.

"LaFavolaBlu" ringrazia pubblicamente e sentitamente M° Loris e Manrico Cosso (Duo Violinistico) per avere autorizzatola pubblicazione del brano intitolato: "Ma Se Ghe Penso".
(Mario Cappello)
Brano estratto dal Progetto: "Due Violini per Sognare"

Scopri più informazioni "La Liuteria" (clicca sulla scritta azzurra)
Visita il "Museo del Violino" - Cremona (clicca sul logo)

