"Il Mare della Musica del Pianoforte"

Il pianoforte rappresenta uno fra gli strumenti maggiormente versatili e significativi della tradizione musicale occidentale. Esso presenta un percorso storico molto esteso e denso di innovazioni tecniche e culturali, e nasce come evoluzione degli strumenti a tastiera. Nel corso del tempo ha modulato le proprie capacità dinamiche e timbriche.

 

   

 

Il "Clavicembalo" rappresenta il predecessore del pianoforte. Anch’esso definibile come uno strumento a corde, viene suonato attraverso il pizzicare dei suoi tasti, che generano dei suoni brillanti, in una dinamica però limitata e costante.

Proprio a seguito di taluna limitazione d’intensita sonora, nasce il "Fortepiano" con un meccanismo interno differente, Le corde vengono percosse dai martelletti azionati dalla tastiera, permettendo di variare la forza e la dinamica sonora

Narriamo schematicamente di seguito il percorso storico:

  • Inizi del XIII secolo, l’Italiano Bartolomeo Cristofori inventa il pianoforte. Egli è un cembalaro alla corte dei Medici a Firenze. Crea un nuovo strumento dapprima il fortepiano e poi il pianoforte.
  • 1720 ecco apparire il primo e piu antico strumento, conservato al Metropolitan Museum of Art di New York. Il nome proprio deriva dalla peculiarità dello strumento nell’eseguire suoni “piano” (dolci) e “forti”. La prima versione di pianoforte presente alcune limitazioni tecniche. Malgrado ciò esso inizia ad essere molto apprezzato, come ad esempio con Federico II di Prussia, grande appassionato di musica che diffonde lo strumento culturale negli ambienti d’elite.
  • XVIII secolo Gottfried Silbermann, costruttore tedesco, ne crea un nuovo perfezionamento, lavorando al meccanismo a martelletti; ne migliora la struttura e la robustezza, al fine di ottenere maggiore qualità del suono e durata nel tempo. Viene apprezzato e riconosciuto da Johann Sebastian Bach per diffonderlo nelle corti e nelle scuole musicali europee.
  • XIX secolo il francese costruttore Sebastien Erard introduce l’estensione dello strumento a 88 tasti (sette ottave), uno standard a tutt’oggi utilizzato. Nascono i primi repertori virtuosistici, nell’ambito della musica Romantica e Moderna. Un’altra innovazione del secolo, è l’introduzione del telaio in ghisa per sostenere la struttura in legno. Questa nuova forma di telaio permette una maggiore resistenza alla tensione delle corde in aumento del sonoro, e più stabilità nel tempo.

 

Ecco svilupparsi alcune Tipologie di Pianoforte:

  • A Coda  Con cassa armonica orizzontale.
  • Verticale più compatto e popolare nelle abitazioni borghesi perché di dimensioni contenute. Materiali selezionati sono: il legno (Abete) perché la tavola armonica crea risonanza ed amplificazione del suono: Telaio in ghisa per tendere le corde in acciaio e produrre le note.

Fra i costruttori contemporanei Italiani annoveriamo Paolo Fazioli.

  • XX secolo un’ulteriore evoluzione significativa viene apportata con l’introduzione di tecnologie elettroniche e digitali.
  • Pianoforte Digitale ( o tastiera) riproduce fedelmente il timbro e la dinamica del pianoforte acustico, ma con una migliore portabilità e versatilità. Dotato di effetti sonori e di amplificazione, diviene fondamentale nella musica Pop, Jazz, Contemporanea.

 

“LaFavolaBlu”  ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:

Wikipedia.org

 

   

"LaFavolaBlu" ringrazia pubblicamente e sentitamente M° Carmine Padula per avere autorizzato la pubblicazione del brano intitolato: "Madre Terra".

 (Colonna Sonora "Chiara Lubich").