"Le Vibrazioni e le Onde Sonore"

"L’amico Delfino" ti raccontanel dettaglio,"il concetto di Vibrazione, di Onde Sonore", 

per introdurti a scoprire e conoscere,

perché la Musica è una concreta fonte di Benessere, nella Qualità della nostra Vita.

Con il termine “vibrazione” s’intende un’oscillazione meccanica di gravità attorno ad un punto d’equilibrio. Il movimento dell’oscillazione può essere di genere "periodico", come quello di un pendolo; oppure del tutto "casuale”, come una gomma che si muove sull’asfalto di una strada. Le vibrazioni possono costituire un fenomeno “voluto”, come ad esempio l’uso del diapason e di molti strumenti musicali; oppure ancora essere non volute e creare dispersioni dell’energia, con conseguente produzione di rumori e suoni indesiderati.

Studiare il suono e le varie vibrazioni è creare una connessione. Infatti i suoni (onde di pressione) sono generati da apparati che vibrano (le corde vocali) e le stesse, possono determinare la vibrazione di strutture. L’unità di misura delle frequenze è l’Hertz (ovvero oscillazioni periodiche). Esso indica quante volte la vibrazione si ripete al secondo. La scientificità afferma che tutto l’universo rappresenta “energia in vibrazione”.

Il ritmo che ne deriva in un’oggetto, o nel corpo umano, è definibile “risonanza”. Il suono proveniente dalla vibrazione di un corpo elastico, si propaga nell’aria, attraverso condensazioni di molecole ad "onda periodica". Esse avvengono con gli strumenti della stessa nota, e multi e sotto multipli, della propria frequenza. Nella musica quando si genera un suono, deve essere posto in vibrazione.

Un corpo per essere vibrante, deve essere elastico. Esempio, una corda è tale perchè è sottoposta ad una tensione. Il fattore “aria” può divenire vibrante anche’esso, se contenuta in un tubo, con pareti rigide e con una comunicazione verso l’esterno. 

Le differenze degli strumenti a “fiato” varia in base al tipo di “imboccatura” :

  • A Flauto: la corrente d’aria immessa nel tubo va contro uno spigolo tagliente.
  • Ad Ancia semplice:  (esempio Armonium) in una fessura a becco o più stretta, vibra l’aria con il passaggio dell’aria.
  • Ad Ancia doppia: il suono emesso si apre e si chiude attorno una fessura stretta con piccole chiusure alle stermità (esempio: Oboe,Fagotto).

Ciascun strumento musicale possiede un suo spetto di frequenze, generate in base alle note che suona, e al suo timbro caratteristico. Nel particolare, ogni nota, corrisponde ad una frequenza fondamentale precisa.

Ecco un’immagine che schematicamente ne conferma il concetto.

“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali,riformulati in questa pagina:

https://lavocedileonardoblog.wordpress.com/2016/05/22/cultura-art-le-frequenze-nella-musica

https://woodbrass.it/blogs/tutorial-musica/la fisica-del-suono-per-i-principianti

 

Nella musica lo strumento base per la misurazione della frequenza si chiama “Diapason”. Esso genera una nota standard e se percosso, oscilla alla prima frequenza di 440 Hz. 

Il termine diapason deriva dal Greco  Dià Pasòn che vuole dire "Attraverso le Note".

Se vuoi saperne di più, “Abissi Di Diapason” 

(clicca sulla scritta azzurra).

 

 

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