"Le Frequenze della Vibrazione" 

"L’amica Tartaruga" ti racconta nel dettaglio la classificazione delle "Frequenze della Vibrazione".

Queste informazioni sono importanti per gli appassionati della musica, e per professionisti fonici, in relazione ai fondamentali” e le “armoniche degli strumenti”(concetti narrati precedentemente dall’amico Gabbiano sulla sua pagina). 

Sono indispensabili per imparare a saper riconoscere ogni frequenza, e pertanto riuscire a creare una buona registrazione del suono.

Basandosi su una metodica professionale, lo spettro sonoro delle frequenze nella vibrazione può essere suddiviso in 4 sezioni.

Cosi facendo ogni suono avrà il suo specifico spazio delle frequenze:

  1. BASSE: da 20 Hz a 250 Hz
  2. MEDIO BASSE: da 250 Hz a 1000 Hz
  3. MEDIO ALTE: da 1000 Hz a 5000 Hz
  4. ALTE: da 5000 Hz a 20000 Hz

 

  • FREQUENZE BASSE

Da 20 Hz a 35 Hz: sono definite basse e sono poco attive sulla formazione del suono. Nei dischi in vinile non si trovano informazioni mentre sul digitale vi sono possibilità.

Da 35 Hz a 65 Hz: molto risonanti con un suono poco definito dall’orecchio. Esse non vengono ben riprodotte da altoparlanti woofer (casse acustiche deputate per la riproduzione delle basse frequenze) a piccole dimensioni. Sono importanti per avere un suono potente.

Da 65 Hz a 250 Hz: Al centro troviamo i  100 Hz. Sono importanti nelle casse acustiche bookshelf.

  • FREQUENZE MEDIO BASSE

250 Hz: Il suono che raggiunge il woofer (casse acustiche deputate alla riproduzione delle basse frequenze) si può riprodurre anche in piccole casse. A taluna frequenza si trovano anche le “fondamentali” di tanti strumenti acustici.

500 Hz: Definite come il “centro” delle frequenze medio basse.

700 Hz: Stessa peculiarità e difetti delle 500 Hz.

  • FREQUENZE MEDIO ALTE

Da 1000 Hz a 1500 Hz: Sono molto numerose come presenza.

2200 Hz: L’orecchio umano è molto sensibile a queste frequenze (tipica nel pianto del bambino). Un tocco di 2200 può dare personalità allo strumento voce.

Da 3000 Hz a 4000 Hz: Le più vere frequenze della presenza. Usarle può accrescere e/o diminuire la definizione degli strumenti, soprattutto la voce.

  • FREQUENZE ALTE

5000 Hz: questa frequenza può incidere molto sullo strumento voce

Da 6000 Hz a 9000 Hz: se si eccede si rende inascoltabile qualsiasi cosa.

10000 Hz: Frequenza alta capace di rinforzare le armoniche, dunque il timbro degli strumenti. Utili nell’uso di un microfono.

1500 Hz: Con il giusto strumento si può arrivare ad una naturalezza del suono. Le registrazioni in talune frequenze, creano artefatti.

Da 1600 Hz a 20000 Hz: Non udibili da tutti. Oppure incapacità di distinguere taluni frequenze. Se usate in eccedenza creano “rumore di fondo”.

 

“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:

https://www.musicoff.com/recording-studio/didattica/frequenze-della-musica-perche-e-importante-riconoscerle

 

 

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