
L’Embrione, fin dal primo momento, è immerso nell’Universo Sonoro, che lo accompagnerà durante i nove mesi della gestazione. Lo aiuterà a crescere!
A poche settimane di vita del feto, avviene un primo tentativo di "udito" limitato ad una carezza vibratoria.
Proprio dentro al corpo della Madre, si propagano tante sonorità. Il battito cardiaco costante e rassicurante culla l’embrione; il flusso sanguigno; il rumore delle articolazioni; lo svuotamento dello stomaco. Tutte fonti sonore che costituiscono una valida stimolazione per il feto, ed un effettivo sviluppo del sistema nervoso.
A tutto questo si aggiunge la "voce" della mamma che giunge all’interno del corpo, generando una prima e grande relazione, mamma/bambino. Al sesto mese di gestazione, il feto è realmente in grado di udire i suoni, ma non in tutte le frequenze, perchè il liquido amniotico, crea un filtro, trasmettendo solo determinate frequenze dall’esterno. I suoni udibili dal feto sono quelli molto "gravi" ed alcuni "acuti".
I suoni troppo forti non sono graditi e stimolano da parte del feto, una protesta fisica, all’interno dell’utero della mamma.
- "LA FIGURA MATERNA"
Le attivita’ fisiche della mamma, i pensieri, le sensazioni, le sue emozioni, si rispecchiano all’interno del suo corpo, attraverso delle variabili sonorità. Dunque ogni variazione come ad esempio il battito cardiaco, o del respiro, danno luogo a modifiche delle vibrazioni ritmico sonore che avvolgono il feto che ne entra empaticamente in diretta risonanza. Lo stesso concetto avviene per gli stati d’animo (mamma gioisa e bambino gioioso). Ecco perchè è di vitale importanza parlare e "cantare" al bambino, perche’ dalla vibrazione e la risonanza, si viene a creare la "relazione", il dialogo, l’empatia. Si dice che il suono è il veicolo privilegiato del contatto d’amore tra la mamma ed il bambino.
Quando il bimbo è al 6 mese di gestazione, può comunicare con i suoi movimenti, e la mamma può ascoltarlo e dialogare meglio con lui.
L’orecchio del feto può udire e mettere in atto dei "processi cognitivi" sia di riconoscimento che di memorizzazione. E sembra che sia già in grado di prediligere l’ascolto di certe musiche, piuttosto che altre. Appena nato, è dimostrato che il bambino sappia riconoscere perfettamente le musiche ascoltate spesso durante la gestazione, reagendo con un comportamento tranquillizante e rilassato all’ascolto, come se lo riconducessero al mondo accogliente e protettivo, del ventre materno.
- "LA FIGURA PATERNA"
Il Papà vibra profondamente con il feto. I 9 mesi rappresentano per il papà, un tempo necessario per maturare la propria identità da uomo a padre. Se la madre incorpora il feto nel proprio essere "fisico", il papà lo avvolge nel suo nucleo "psicoimmaginario", cullandolo con un abbraccio affettivo mentale.
Il pensare, l’amore per il bimbo, da parte del papà, costituisce una "musica" sottile che giunge al feto, preparandolo ad una migliore accoglienza alla vita. E se questi pensieri si trasformano in "voce", il legame si accresce, entrando in reciproca risonanza.
Nello specifico, le frequenze "base" arrivano al feto al 6 mese con facilità e dunque il papà, parla alla distanza di 10-20 cm dal ventre della mamma, ed il bambino ascolta, rispondendo con gesti motori e fisiologici, come piccoli calcetti, capriole, che permettono al bimbo di sposatrsi nell’utero, per avvicinarsi al punto sonoro del contatto.
Si è poi riscontrato che le frequenze "gravi" del suono vibrano nella parte bassa del corpo (a livello osseo e muscolare) mentre le frequenze "acute" vibrano nelle parti alte (a livello del sistema nervoso). Dunque proprio la "voce" maschile, contribuisce al consolidamento della struttura corporea del bambino. Costituisce, infine, il primo rapporto affettivo, al di fuori dell’ambiente fluido materno, che le parla del mondo "esterno".
- "LA MUSICA ED IL CANTO IN GRAVIDANZA"
In merito all’assoluta importanza del suono nella gestazione, è consigliabile, ascoltare della musica, cantare. Ogni essere umano, già nel limbo materno, possiede una sua "Identita’ Sonora" che lo caratterizza. Ciascuno può entrare in risonanza con certi stili musicali piuttosto che altri e, molte mamme, scelgono certe musiche, non solo perchè piacciono a loro, ma perchè preferite dal bimbo. Il canto poi, costituisce la vita e, nell’emissione vocale, tutto il corpo entra in vibrazione, creando un rilassamento dei tessuti. Oltre alla fonte sonora e vibratoria, la voce trasporta dei messaggi emotivo ed affettivi. Tali processi avvengono al di fuori della coscienza.
Terminando, affermeremo che la "Musica" aiuta il bambino nel suo migliore sviluppo, verso un carattere aperto, socievole, cooperativo, maggiormente tollerante e disposto all’ascolto del prossimo. Una ricchezza culturale, sociale, e rassicurante, ed un avvicinamento migliore ad altre culture.
“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:
Dott.ssa Bianca Buchal
Centro Eliotropio - Sezione Anep Italia - Milano,
per le note bibliografiche del presente trattato.
(autorizzate alla pubblicazione).
Prof.ssa Alessandra Graziottin "Il canto, respiro felice della vita" (clicca sulla scritta azzurra)
Fanpage.it "Canto nei neonati" (clicca sulla scritta azzurra)
Ansa.it "La musica piace già a 3 mesi" (clicca sulla scritta azzurra)

