
"Francesco Baccini" e’ un cantautore italiano, nato a Genova il 4 ottobre del 1960. Secondo la leggenda italiana, Francesco sarebbe uno dei cantautori della scuola genovese, maggiormente eccletico, nel panorama musicale nazionale.
Francesco inzia a studiare pianoforte sin da bambino, e dopo essersi dedicato per molti anni ai grandi compositori del passato, all’eta’ di 20 anni scopre la musica leggera ed il rock.
- 1988: esce il suo primo singolo ma con lo pseudonimo “Espressione musica”.
- 1989: usando il suo nome proprio, viene premiato come rivelazione fra i giovani a Sanit Vincent vincendo il “Premio Tenco”, come artista per il migliore album di esordio. A cio fara’ seguito un secondo album, dove Francesco canta in coppia con Fabrizio De Andre’, nel brano “Genova Blues”. E proprio in taluna circostanza, avranno inizio le collaborazioni fra Francesco ed altri artisti. Nello stesso anno, Francesco, vince il festivalbar, con il singolo “Sotto questo sole”, cantando in coppia con Paolo Belli ed “I Ladri di biciclette”.
- 1993: esce l’album “Nudo” ma non solo. Francesco scrive il libro omonimo, contenente la meditazione e le storie dei suo i primi 33 anni di vita e, naturalmente, di musica.
- 1994/ 2003: Francesco pubblichera’ diversi album, affermandosi definitivamente come cantautore ligure.
- 2004: l’esordio in teatro come attore protagonista nel musical “Orco Loco”, scritto dallo stesso, collaborando con il “giallista” Andrea G. Pinketts. Il recital avverra’ presso il teatro Ciak di Milano, ma anche nei maggiori teatri italiani.
- 2005: Francesco terminata l’esperienza del reality tv di “Music Farm”, pubblica un suo album intitolato “Stasera teatro” in cui spicca il brano “In Fuga”, scritto in memoria del campione di bicicletta, Marco Pantani..
- 2006: viene pubblicato il suo nuovo album intitolato “Fra…gi…le” autobiografico per le insicurezze caratteriali dell’artista.. Contiene un medley di successi passati insieme a 3 brani inediti. Ma il brano non supera la selezione per il Festival di Sanremo di quell’anno.Dunque Francesco affianchera’ Povia nella sue esizione speciale della canzone “Vorrei avere il becco”, vincitore poi di quell’edizione festivaliera.
Nel suo album Francesco parla anche dell’attuale situazione politica italiana. Contiene anche “Lettera da lontano”, composta assieme a Enzo e Paolo Jannaci, e tratta dall’ultima esibizione al Premio Tenco 2005, dove Francesco, tra l’altro, duetta con Davide Van De Sfroos.
Francesco partira’ poi per il suo tour nazionale trionfale ch elo vedra’ ospite nelle maggiori piazze d’Italia. - 2007: viene pubblicato nel mese di maggio, l’album “Dalla parte di Caino”che, dopo pochi mesi, riceve il “Premio Lunezia 2007”. Il singolo che ne precedera’ l’abum ufficiale, s’intitola “Il topo mangia il gatto” e viene scritto assieme a Gianluca Grignani. Le tematiche affrontate in questo cd spaziano dalla passione, alla critica sociale, all’indulgenza verso chi nella vita sbaglia. Il brano “Monna Lisa” e’ un omaggio a Ivan Graziani, con la partecipazione del figlio Filippo.

- 2008: Francesco in veste di attore cinematografico si cimenta nel film “Zoè” per la regia di Giuseppe Varlotta. Nel marzo di quell’anno, nasce una neo collaborazione con il cantante Povia con il progetto “Uniti”.Viene anhe pubblicato un videoclip per la regia sempre di Giuseppe Varlotta, ed il brano si ispira alle saga di “Peppone e Don Camillo”” che sottolinea l’ironia fra lo spirito di collaborazione fra la Chiesa ed i laici.
Nel maggio, poi, esce l’album “Uniti duemilacinqueduemilaotto”, sempre in coppia con Povia. Francesco gira ancora per il suo tour supportato da una sua Band composta da: Roberto Santoro (basso), Luca Volonte’ (sassofono), Alex Lunati (tastiere) e, Matteo Di Francesco (batteria). - 2009: da protagonista gira il cortometraggio "Nerofuori" con Emanuela Mascherini per la regia di Davide Bini.
- 2010:: viene pubblicato "Ci devi fare un gol - le mie piu’ belle canzoni" un cd dove il cantautore reintepreta i suoi maggiori successi, ed un libro intervista curato da Andrea Podesta’ e Marzio Angiolani - Francesco Baccini "Ti presto un po di questa vita". Nel settembre dello stesso anno partecipa sul palco di Cesena per la serat aorganizzata da Beppe Grillo dove Francesco comporra’ la sigla "Il sogno di Woodstock".
- 2011: inizia il suo nuovo tour teatrale denominato "Baccini canta Tenco" completamente dedicato alla riscoperta del cantautore molto amato da Francesco. Lo spettacolo prevede la lettura di alcuni brani e la reinterpretazione di altri.
- 2026: Ed il sogno continua nel mare della musica.
Facebook (19 marzo 2026) tratto dal gruppo :
"Banda Baccini" - Un viaggio a Genova con Francesco Baccini.
In occasione dell’uscita di "Franco Califano", secondo singolo estratto dall’album Nomi e Cognomi Due,
Francesco parla con Beba Marsano al Corriere della Sera della sua città Natale.
Genova in tre aggettivi (o una battuta)
«Riservata, misteriosa, sorprendente».
Genova in un’immagine
«La spiaggia di Boccadasse».
Il luogo comune da buttare
«L’antipatia dei genovesi. In dialetto si dice refiosi: ostili, scostanti, sgradevoli; in realtà sono come la città, chiusi all’inizio, ma con il tempo posano la corazza».
… e quello da salvare
«L’avarizia leggendaria; i genovesi non tirano fuori un centesimo e se devono farlo soffrono visceralmente».
Un emblema di bellezza
«Genova e il mare visti dalla spianata di Castelletto, con le gru del porto in lontananza e i tetti così fitti che sembrano gli uni sugli altri».
Il capolavoro che vale un viaggio
«Il cimitero di Staglieno; ci si può passeggiare per ore scoprendo a ogni passo qualche meraviglia».
Il museo del cuore
«Quello - al Porto Antico - sulla storia del Genoa, il più antico club calcistico d’Italia, fondato nel 1893».
L’angolo più sopravvalutato
«Non ce ne sono, in compenso ce ne sono tanti sottovalutati».
L’angolo da (ri)scoprire
«Via Roma e i suoi edifici ottocenteschi, con quel gioiello del ’500 che è palazzo Doria-Spinosa, oggi Prefettura».
Il rifugio dello spirito
«La punta di Capo Santa Chiara; ci si andava di notte da ragazzi: la luna, il mare, le crêuze, gli scogli… Un posto magico».
Dove ha avvertito, più potente, il senso della meraviglia
«Quando ho visto Genova dalla Terrazza Martini - ora Terrazza Colombo - in cima al primo grattacielo costruito in città [progetto di Marcello Piacentini del 1940, ndr], l’unico posto da dove la vedi a 360 gradi».
Il rito irrinunciabile
«Comprare pesto e focaccia ogni volta che vado a vedere la partita allo stadio Ferraris. La focaccia, però, non arriva mai a casa perché la finisco in macchina sulla via del ritorno».
L’indirizzo della gola
«La tripperia di vico Casana con il bancone di marmo, il pavimento a scacchi e le piastrelle bianche: una bottega che esiste da più di 200 anni, dove puoi acquistare le trippe o sederti e mangiarle sul posto».
Cosa cambierebbe
«La mentalità provinciale. Per realizzare i miei sogni sono dovuto andare via».
Cosa non cambierebbe mai
«Genova non cambia mai! Nella via dove sono nato c’è ancora la stessa panetteria, la pasta fresca, la salumeria, il benzinaio Silvano così come la pasticceria La Iacona e il bar Pensavo peggio».
Il libro da leggere prima di partire
«Le poesie di Eugenio Montale. Il linguaggio della poesia si addice a questa città perché suggerisce invece di descrivere, evoca, dipinge».
Genova in un film e una canzone
«Il film: Stregati di Francesco Nuti con Ornella Muti. La canzone: Crêuza de mä di Fabrizio De André, che pur essendo tutta in dialetto è riuscita a farsi conoscere fuori dalla Liguria».
Chi ne incarna al meglio il genius loci
«Gilberto Govi, nelle sue commedie oggi portate in scena da un altro genovese, Tullio Solenghi».
Quale personaggio, reale o immaginario, del presente o del passato, vorrebbe avere come compagno di viaggio
«Quello che per me era un mito e divenne un amico, Fabrizio De André».
Da vedere fuori porta?
«Camogli, così sulla strada ti fermi a Recco per la focaccia col formaggio e a Sori per i pansoti col sugo di noci. Lo dico sempre, se fossi rimasto a Genova oggi peserei due quintali».
“LaFavolaBlu” ringrazia la “fonte autorevole” dei testi originali, riformulati in questa pagina:
Wikipedia.org
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